www.wineconcept.it

Racconti

Il cesanese di Riccardi-Reale

una storia di passione

Cesanese
Fotografia
una storia di passione



E’ il 2004, io sono una giovane documentarista femminista e Piero è un autore Rai con numerosi riconoscimenti per le sue inchieste sociali. Ci incontriamo e insieme scriveremo e produrremo dei documentari importanti come Moby Prince. Il Porto delle nebbie e come Storia del movimento femminista italiano.

Ma c’è di più, Piero è appassionato di agricoltura, e a 800 sul livello del mare, a Bellegra, nella zona del Cesanese a sud est di Roma, produce un migliaio di bottiglie; è inoltre un cultore di mele antiche che recupera e pianta di nuovo e la biodiversità che circonda la sua vigna è straordinaria. Partecipo a una vendemmia, il Cesanese ha un grappolo compatto a forma di T, una buccia vellutata e un succo leggero che ricorda le amarene. Mi innamoro, di Piero, del Cesanese. Divento sommelier e Piero studia la potatura del Guyot dai noti Simonit e Sirch. Cerchiamo, troviamo e acquistiamo Colle Pazzo, a Olevano Romano terra storica del Cesanese. Impiantiamo i vigneti secondo criteri sconosciuti nella zona, sono 6 mila piante per ettaro, quattro diversi tipi di portainnesti e una selezione massale fatta apposta per noi da un vivaista francese; siamo inoltre aiutati dagli amici dell’Osservatorio di Viticoltura sostenibile del Chianti, prendiamo così la certificazione biologica (la prima in zona!) e lavoriamo ancora più severamente in biodinamica. Ci trasferiamo in campagna. Il lavoro è duro ma ci piace. Il colle ha due tipologie di terre, arenarie chiare del Cretaceo e terre vulcaniche rossastre. Nelle vendemmie, lo dividiamo in zone di raccolta e nascono i nostri tre Cesanese: Collepazzo, uve di entrambe le terre; Neccio cru delle vulcaniche e Càlitro cru delle arenarie. Già al quarto anno, nel 2013, il colle ci regala dei vini che hanno successo. Sono vini naturali, le fermentazioni spontanee e usiamo solo bassissime quantità di solfiti all’occorrenza.

Oggi siamo un’azienda di sei ettari, di cui quattro piantati a vite. Abbiamo due piccole cantine, quella a Bellegra con la sua fredda grotta per il bianco di Malvasia Puntinata Emotiq e il rosato di Cesanese Tucuca e quella, a Olevano, per la d.o.c. del Cesanese. I contenitori che prediligiamo sono il cemento e il castagno del nostro bosco. Abbiamo inoltre due figli, che disegnano spesso le nostre etichette; dei clienti romani che hanno creduto nei nostri Cesanese fin dall’inizio, come Wine Concept; e infine, siamo distribuiti da due storiche famiglie del vino, a Roma Ortuso Rappresentanza, in Italia Arkè vini naturali. Vendiamo in dieci paesi nel mondo ma la gioia più grande per noi è che il 70% dei nostri vini si beve qui, in Italia.

Lorella Reale
Per acquistare una selezione dei migliori Cesanesi
vai sul nostro 
Negozio online