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Racconti

Elisabetta Dalzocchio

storia di Pinot nero




Un’azienda, quella di Elisabetta Dalzocchio, interamente dedicata al Pinot Nero.

Elisabetta ha ripreso l’attività del padre Riccardo che ha fondato l’azienda nel 1979 e dal 2005 si occupa personalmente delle vendemmie e delle vinificazioni. Solo due ettari di viti in regime bidoniamo sulle colline sopra Rovereto, in Trentino.

Le vigne si trovano a 400 metri d’altezza, in una zona molto ventilata, dove arriva ogni pomeriggio la brezza del lago di Garda. Un terreno roccioso, la roccia madre è una scaglia rossa che si trova solo in questa zona. Un ambiente e paesaggio unico ricco di montagne, boschi e piante di conifere. I vigneti hanno tra i 10 ed i 31 anni di età. Le rese sono molto basse, non superano i 50 quintali/ettaro. La vendemmia è condotta rigorosamente a mano. In cantina si vinifica solo l’uva di proprietà, fermentazioni spontanee in tini di rovere aperti e affinamento di diciotto mesi in barrique.


Quando si assaggia il pinot nero di Elisabetta Dalzocchio è impossibile non pensare ai grandi vini di Borgogna. Un naso assolutamente ammaliante: frutti di bosco, note speziate e balsamiche, erbe aromatiche. In bocca è avvolgente e molto equilibrato, finale lungo e persistente. Un grandissimo pinot che sa regalare tantissime emozioni per chi ha la pazienza di aspettarlo. Quattro ottime annate per scoprire e comprendere questo grande vitigno e questo grande vino.

Alessandro Brullo