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Racconti

I produttori del Barbaresco

una lunga storia collettiva

Fotografia

Siamo in Piemonte, nelle Langhe, a Barbaresco. Quella dei Produttori del Barbaresco è una storia lunga più di mezzo secolo.

Correva infatti l’anno 1958 quando Don Fiorino, parroco di Barbaresco, riunì 19 agricoltori e fondò la Produttori del Barbaresco "per la qualifica e la garanzia del Barbaresco". Oggi, la Produttori del Barbaresco è diventata un’icona dell’enologia in Piemonte e non solo. Un’azienda composta da conferitori, oltre cinquanta oggi, per una produzione che va oltre i cento ettari. Uno spirito di collaborazione che si avverte ad ogni vendemmia che risulta essere un momento di festa e lavoro insieme. Uno sforzo comune per raggiungere l’eccellenza.

Nove cru di Barbaresco da nove vigneti diversi, prodotti solo nelle migliori annate. Il nebbiolo viene coltivato fra i 200 e i 400 metri sul livello del mare, il terreno è limoso-argilloso e ricco di calcare, terre bianche, che donano eleganza, complessità e potenza ai vini dei Produttori. Tra questi nove cru, abbiamo scelto Il Pora, Il Muncagota e il Rio Sordo tutti del 2011. Tutti invecchiati per circa due anni, due anni e mezzo in botti grandi e ancora un minimo di sei mesi in bottiglia. Il Pora è uno fra i cru più longevi, un vino strutturato con un'ottima trama tannica che non toglie nulla però all’eleganza. Il vigneto del Muncagota è quello forse con la migliore esposizione, sud-est su un terreno argilloso e calcareo.

Nel vino troviamo questo connubio perfetto tra l’eleganza del nebbiolo e la ricchezza del sottosuolo che si traduce anche in un ricchissimo spettro olfattivo. Il Rio Sordo dona uno dei cru forse più eleganti, sempre equilibrato, dotato di freschezza e un’ottima trama tannica, che non ha paura di invecchiare. Tre grandi classici, ormai difficilissimi da trovare in queste annate.

Alessandro Brullo